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[final fantasy xv review]Final Fantasy 7 Remake Intergrade: Episode INTERmission | Recensione

2021-09-08

  Nonostante la discutibile scelta di non distribuire al lancio Episode INTERmission per gli utenti PlayStation 4, il DLC di Final Fantasy 7 Remake Integrade, interamente dedicato a Yuffie e al misterioso Sonon, non poteva di certo essere preso sottogamba o considerato come un’aggiunta di poco conto. D’altra parte, la filosofia di Square Enix è ormai piuttosto chiara e il trattamento riservato a Kingdom Hearts (e a Final Fantasy XV) dovrebbe essere d’insegnamento a tutti i fan della compagnia giapponese, ormai lanciatissima e convinta di poter spolpare fino all’osso le proprie IP, spesso confondendo i fan anziché arricchirne le esperienze con contenuti discutibili.

  

  Piattaforma:

  PS5

  Genere:

  gioco-di-ruolo

  Data di uscita:

  Sviluppatore:

  Square Enix

  Distributore:

  Koch Media

  final fantasy 7 remake

  final fantasy 7 remake intergrade

  Final Fantasy 7 Remake INTERmission

  square enix

  Presa consapevolezza di questa strategia commerciale che si estende a tutti i grossi franchise, l’unica cosa sensata rimasta al giocatore e a noi della stampa è quella di capire se fruire di questi contenuti spezzettati ha davvero un senso o se si tratta di una deriva che dovrebbe al più presto essere arginata. Grazie alla nostra nostra precedente anteprima vi abbiamo aiutato a capire meglio chi potrà giocare al DLC sin dall’inizio, evidenziando scelte illogiche e poco carine nei confronti degli acquirenti della prima ora. Oggi scopriamo finalmente cosa è davvero Episode INTERmission, che arriva assieme all’upgrade PS5 chiamato per l’occasione Final Fantasy 7 Remake Integrade.?

  Square Enix ha spiegato che il DLC, sebbene possa essere fruito come elemento a parte e dunque senza la necessità di giocare l’episodio 1 di Final Fantasy 7 Remake, rappresenta un elemento importante della storia, che fa da ponte a quello che sarà il secondo episodio. La verità sta però nel mezzo: se è vero che la coda dell’espansione apre le porte al secondo episodio, mostrando chiaramente un personaggio amato che presumibilmente ritroveremo nel prosieguo della saga, è vero anche che gran parte del DLC è sostanzialmente un grosso riempitivo.

  

  

  Considerando che Episode INTERmission (andando dritti al punto e senza zig-zag) vi porterà via non più di cinque ore, ci saremmo aspettati una densità completamente diversa e un numero maggiore di informazioni legate alla storia personale di Yuffie o degli approfondimenti sul mondo di gioco, magari usando la scusa della diversa prospettiva.

  In piccolissima parte è così, tant’è che per tre quarti del DLC vi ritroverete a passare per zone che avete già visto nell’avventura principale (che abbiamo recensito qui), vedendole sotto una nuova luce. Ecco dunque che assieme a Sonon, di cui solo più in là scoprirete un dettaglio non da poco, la giovane ninja di Wutai attraverserà prima i bassifondi di Midgar, e in seguito delle aree iconiche in cui dovrà affrontare brevi missioni che culmineranno con un paio di boss fight ben riuscite.

  Yuffie può colpire i nemici dalla lunga distanza lanciando il suo shuriken.

  

  Tuttavia ritornare negli stessi luoghi con una scusa del genere non è esattamente il massimo che ci saremmo aspettati dal DLC, e la sensazione di annacquamento colpisce con forza per gran parte del tempo. Soprattutto, non basta aver incrociato per la città i membri del party che affiancavano Cloud (o altri personaggi che abbiamo già avuto il piacere di conoscere) per farci dire con leggerezza che Episode INTERmission è esattamente ciò che ogni fan si sarebbe aspettato.

  E non possiamo dirlo nemmeno per il trattamento che è stato riservato a Fort Condor, trasformato in qualcosa di completamente diverso rispetto alle origini. Certo, è apprezzabile il tentativo di approfondimento che Square Enix ha deciso di fare, implementando una struttura a metà tra RTS e Tower Defense, ma forse non tutti ne ameranno la nuova natura.

  C’è però maggiore introspezione sul vissuto personale di Yuffie, e sebbene sia solo una timida aggiunta, ne esce fuori fuori un personaggio più sfaccettato. Alla luce del filmato finale è difficile non consigliare l’acquisto del DLC, perché di fatto lascia intendere l’arrivo di alcuni cambiamenti che non possono essere presi sottogamba. Va però ammesso che non può essere solo la coda ad elevare l’importanza di questo contenuto extra, che tirando le fila non è affatto imprescindibile per comprendere meglio alcune delle dinamiche sottintese.

  

  

  Come già spiegato nel nostro articolo precedente, Episode INTERmission introduce alcune piccole novità al sistema di combattimento, che si fa più dinamico per sfruttare in modo coerente le caratteristiche uniche e l’agilità di Yuffie. Lo shuriken gigante che si porta sempre appresso ha dunque un duplice ruolo, poiché può essere usato sia per i combattimento ravvicinati, sia per quelli a distanza. Non solo il maxi shuriken può essere lanciato addosso agli avversari, ma serve anche per distruggere le casse che troverete lungo gli scenari o per attivare dei meccanismi o pulsanti che sarebbero altrimenti fuori portata.

  La missione che Yuffie e Sonon dovranno affrontare è quella di dare la caccia a una materia dal potere superiore rispetto alle altre, ma si troveranno loro malgrado invischiati nelle macchinazioni della ShinRa, che ha riservato ai due una sgradevole sorpresa che si sostanzia con quel personaggio misterioso che si era intravisto durante le fasi promozionali. Evitiamo di scendere nel dettaglio, ma possiamo dirvi che non si tratta di nulla di davvero rilevante per quanto riguarda il troncone narrativo principale.

  Ramuh in tutta la sua alterigia.

  

  A proposito di Sonon, nonostante non sia possibile controllarlo direttamente e agisca secondo i dettami imposti dall’IA, sappiate che può effettuare degli attacchi sinergici con Yuffie, utilissimi per massimizzare il computo totale dei danni inferti. A ciò si aggiungono ovviamente le limit break ma soprattutto, come ampiamente risaputo, l’immancabile Ramuh, poderosa evocazione in grado cambiare rapidamente le sorti di diverse battaglie.

  La sua potenza distruttiva, unità all’elemento tuono, risulta essere di enorme aiuto all’interno di Episode INTERmission, per il semplice fatto che la larga maggioranza dei nemici è composta da macchine, notoriamente deboli a questo elemento.

  Prima di arrivare alla parte clou del DLC è stato impossibile non notare una certa stanchezza nel design dei livelli, soprattutto quando il gioco si trasforma in un continuo alternarsi di piattaforme presidiate da nemici inframmezzate da brevi corridoi o passerelle tutte identiche tra loro. Se a ciò aggiungiamo il riutilizzo degli scenari del gioco principale, ne esce fuori un lavoro che dal punto di vista della varietà è assai carente, chiaramente finalizzato col minimo sforzo possibile.

  

  

  Oltre a Episode INTERmission, è importante sottolineare con quanta forza Final Fantasy 7 Remake Integrade riesca ad arrivare su PS5, proponendo miglioramenti tecnici e grafici davvero importanti, che finalmente rendono alcune brutture viste su PS4 solo un lontano ricordo. Ricorderete infatti lo stato in cui versavano le texture, con alcune che apparivano davvero in bassa risoluzione e creavano uno stacco tra gli elementi più in vista e quelli che fungevano da corollario. Rigiocare Final Fantasy 7 Remake Integrade è adesso un gran piacere per gli occhi, e non ci sono più quelle sbavature estetiche che avevano fatto infuriare diversi utenti.

  In Final Fantasy 7 Remake Integrade, com’è ormai consuetudine sulla nuova console Sony, potrete scegliere tra modalità fedeltà e performance. Se con la seconda avrete il piacere di giocare a 60 fps (cosa che vi consigliamo di fare), con la seconda potrete godervi la bellezza di un comparto grafico che adesso brilla e rende pienamente giustizia al remake, ormai pronto per affacciarsi con un secondo episodio che potrebbe cambiare molte delle carte in tavola. E ce ne renderemo conto non solo quando ripartiremo tutti insieme verso Kalm, ma anche quando capiremo davvero dove Square Enix vuole andare a parare con quelle aggiunte ala storia ancora tutte da decifrare.

  Se volete godervi i prossimi giochi al massimo della qualità, vi consigliamo di acquistare uno tra questi monitor consigliati, adatti davvero a tutte le tasche.